MOBILITY AND TRANSPORT
European Road Safety Charter
good practice

Good practice submission

  1. English
  2. Italiano

Good practice submission

What problem did you address/are you addressing? 
L’associazione ha cercato di introdurre un nuovo sistema di educazione stradale a scuola. Intanto coinvolgere l’intera popolazione studentesca e non solo una piccola parte. Coinvolgere gli studenti non solo con lezioni teoriche ma anche con attività peer to peer ed attività pratiche. Lo studente è così coinvolto in un programma di attività articolato insieme a tutti i suoi compagni di scuola creando così un interagire positivo diffuso sulla problematica.
What are your objectives? 
Educazione Stradale Condivisa
Educazione dei dipendenti dell'amministrazione comunale
Creare una coscienza condivisa sul tema della sicurezza stradale
Describe the characteristics of your target audience 
Il pubblico del progetto consiste negli studenti di tutti le classi di un Istituto Comprensivo che non hanno mai avuto la possibilità di frequentare un programma completo suddiviso in parte teoria e una parte pratica e che avevano negli anni passati approcci alla sicurezza stradale solamente attraverso incontri sporadici con agenti di polizia locale.Un altro gruppo di pubblico sono stati i dipendenti del Comune di Villapiana che non avevano mai ottenuto informazioni sullo stato dell’incidentalità e di studio dei flussi di traffico sul proprio comune.
How many people did you reach/have you reached? 
List the actions you carried/are carrying out 
Date 
Saturday, 11 November, 2017 to Friday, 2 February, 2018
Name of action 

1.DISSEMINAZIONE E COMUNICAZIONE DEL PROGETTO
Elaborazione della linea grafica del progetto
Linea grafica del logo;
carta intestata, layout delle presentazioni in power point e volantini, ecc.
Produzione dei gadget del progetto
Produzione di gadget recanti il ​​logo del progetto (penne, block notes, ecc.) Da distribuire ai giovani beneficiari delle azioni.
Diffusione di notizie e informazioni sul progetto
Creazione di una pagina dedicata al progetto predisposta all'interno della pagina dell'associazione sociale "Giovani Responsabili". Notizie e informazioni sul progetto sono disponibili sul sito web di Comune di Villapiana, nonché un siti web tematici nazionali, regionali e territoriali, ecc. anche sui diversi aspetti positivi della sicurezza.
Realizzazione di un evento inaugurale del progetto
All’avvio del progetto, è stato realizzato alla presenza dei rappresentanti di stakeholder del territorio, un evento inaugurale/conferenza stampa di apertura dell’iniziativa, finalizzato a pubblicizzarne gli obiettivi, le attività e i risultati attesi, gli organismi coinvolti e le loro esperienze nelle tematiche progettuali.
2. CORSI DI IN-FORMAZIONE E EVENTI DI PEER EDUCATION
2.1 Individuazione degli studenti che partecipano al progetto
2.2 Corso di in-formazione sulla sicurezza stradale
Presso le scuole di Villapiana sono stati organizzati corsi sulla sicurezza stradale della durata di 3 ore con ciascuna delle classi partecipanti al progetto, per un totale di almeno 8 incontri e 24 ore di formazione.
I corsi sono stati finalizzati a migliorare il comportamento dei beneficiari sulla strada attraverso l’analisi delle principali cause di incidentalità.
Modulo 1. "Il viaggio della sicurezza stradale" Regole e normative
Conoscere la segnaletica stradale, conoscere le semplici norme e regole della strada, acquisire comportamenti corretti e responsabili quali utenti della strada, imparare a muoversi per la strada ed analizzare le principali cause di incidentalità: la strada; i veicoli; i segnali (di divieto, di obbligo, segnali integrativi, segnali di indicazione); la segnaletica orizzontale, complementare, luminosa, manuale; le regole salva vita (casco, cinture, etc); il pedone (gli spazi riservati al pedone, comportamento); il ciclomotorista (comportamento); il ciclomotore oggi; l’autovettura; il cellulare.
Per lo svolgimento del corso sono stati utilizzati video e audio che hanno permesso ai beneficiari di comprendere i rischi di comportamenti scorretti sulla strada e alla guida.
Modulo 2. In-formazione sulla sicurezza stradale
Analisi sui rischi di comportamenti scorretti sulla strada e alla guida, analisi fisica della sicurezza stradale: distanze di sicurezza, urti ed energia cinetica, utilizzo cintura e casco. Per lo svolgimento del corso sono stati utilizzati video e audio che hanno permesso ai beneficiari di comprendere i rischi di comportamenti scorretti sulla strada e alla guida.
2.3 Impariamo l’educazione stradale – Riflettiamo sui pericoli della strada
La formazione è stata organizzata in due giorni per un totale di 8 ore.
OBIETTIVI DEL MODULO:
1.         Conoscere le principali norme del codice della strada
2.         Distinguere e classificare i segnali più comuni
3.         Saper applicare sulla strada le norme
4.         Acquistare comportamenti coscienti e responsabili
CONTENUTI:
Il Nuovo Codice della strada: approfondimento e legislazione
I segnali stradali
I requisiti essenziali per la guida del ciclomotore
Gli incidenti stradali – Le stragi del sabato sera
Cifre da meditare: statistiche degli incidenti sulle strade con particolare riferimento alla fascia di età compresa fra i 14-20 anni
Stato psicofisico del conducente.
Brevi lezioni di pronto soccorso “Cosa fare in caso di incidente stradale”
2.4 Corso su disagio giovanile e sicurezza stradale
Sono stati realizzati presso la scuola e con tutti gli studenti, corsi per affrontare questioni relative al legame tra disagio giovanile e sicurezza stradale della durata di 3 ore con ciascuna delle classi partecipanti al progetto, per un totale di almeno 8 incontri e 24 ore di formazione.
I corsi, gestiti in collaborazione di personale medico, si sono focalizzati in particolare sugli effetti dell’alcol, delle droghe e delle sostanze stupefacenti sul fisico e sul cervello. Sono state infine fornite alcune informazioni utili sul primo soccorso.
Modulo 1 Disagio giovanile e sicurezza stradale
L’attività ha affrontato le questioni relative al legame tra disagio giovanile e sicurezza stradale e si è focalizzato in particolare sugli effetti dell’alcol, delle droghe e delle sostanze stupefacenti sul fisico e sul cervello. Gli effetti delle bevande energizzanti alla guida ed informazioni utili sul primo soccorso.
Modulo 1 Disagio giovanile e sicurezza stradale_ATTIVITA’ PRATICA
Al termine delle attività gli allievi hanno percorso a piedi, con l’utilizzo di particolari occhiali che simulano gli effetti dello stato di ebbrezza, un tragitto pieno di ostacoli. Si sono svolte una serie di attività pratiche/istruttive per verificare e simulare gli effetti dell’alcool alla guida.
2.5 Eventi di peer education
All’interno della scuola partecipante al progetto, sono state organizzate n°2 Giornata di un totale di 8 ore, con le classi precedentemente formate dedicate specificatamente ai temi della sicurezza stradale e del disagio sociale.
In tal modo i ragazzi che hanno preso parte ai corsi sono diventati essi stessi protagonisti della diffusione di una cultura del benessere e della sicurezza stradale tra i loro coetanei, riuscendo a sensibilizzarli e coinvolgerli in maniera più incisiva grazie all’utilizzo dello stesso linguaggio, concetti, ecc. In questa attività sono state realizzate due giornate di testimonianze.
Modulo 1 Testimonianza di una vittima della strada
Il modulo ha previsto la testimonianza di un familiare vittima della strada che ha portato agli allievi la propria testimonianza aprendo un dibattito sulle cause degli incidenti stradali e gli effetti che vengono impressi sulla vita di tutti i giorni su coloro i quali sono le vittime e i loro familiari.
Modulo 2 Basta vittime!
Il modulo ha previsto la testimonianza del Presidente dell’Associazione “Basta Vittime sulla SS106” che ha portato all’attenzione degli studenti la problematica dell’infrastruttura e le cause che determinano maggiormente gli incidenti stradali attraverso l’uso di filmati multimediali che daranno la possibilità di effettuare riflessioni ed approfondimenti sui vari temi. Ai ragazzi, infine, sono stati consegnati 5 flyer stampati a colore fronte/retro contenenti le principali 10 regole di sicurezza stradale.
3. FORMAZIONE CON LE SCUOLE_PARTE PRATCA
3.1 PASSEGGIATA IN BICI NEL QUARTIERE
La passeggiata è stata rivolta a tutti i partecipanti ed ha avuto come obiettivo come conoscere gli ostacoli, i segnali, i percorsi del territorio in cui si è residente. Mettendo in pratica i concetti appresi in formazione, la giornata ha avuto come obiettivo quello di rendere consapevoli gli studenti dell’importanza di rispettare le regole stradali soprattutto nel caso in cui il mezzo utilizzato è la bicicletta.
3.2 CORSO DI GUIDA CON I SIMULATORI
Il corso di guida sicura è stato tenuto da guidatori esperti in maniera individuale diretto agli studenti che hanno seguito le attività di educazione stradale attraverso l’uso di simulatori di guida. Il corso di guida sicura ha avuto la durata di 2 giorni.
MODULI DIDATTICI
1) GUIDA SICURA AVANZATA – il modulo ha previsto la guida difensiva attiva e passiva per ciclomotori, moto, auto.
2) GUIDA DIFENSIVA - A differenza della guida sicura che è l’addestramento pratico tendente a modificare e correggere gli automatismi psicomotori spontanei, al fine di acquisire la giusta tecnica di controllo del veicolo, la “GUIDA DIFENSIVA” è l’addestramento teorico, pratico e, soprattutto mentale, al fine di mettere in atto comportamenti di guida volti alla prevenzione delle situazioni di pericolo”.
4. FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO DEGLI AGENTI DI POLIZIA MUNICIPALE, AGLI OPERATORI DEL SETTORE TECNICO E AGLI AUTISTI DI SCUOLABUS.
4.1 FORMARSI PER FORMARE”
È stato realizzato un corso di aggiornamento” per i dipendenti dell’uffico tecnico del Comune di Villapiana allo scopo di aggiornare le proprie conoscenze e di essere informati sulla situazione attuale del proprio territorio, con riferimento all’analisi dell’incedentalità e ai flussi di traffico sulle arterie principali con particolare riferimento alla Strada Statale 106.
La formazione è stata organizzata in due giorni per un totale di 16 ore.
MODULO 1_ ANALISI DELL’INCIDENTALITA’ STRADALE
N.8 ore per l’analisi dell’incidentalità comunale avvenuta almeno dal 2001 al 2015 e studio dei punti critici rilevati e analisi della cause.
MODULO 2_ RILEVAZIONE ED ANALISI DEI FLUSSI DI TRAFFICO
N°8 ore sull’analisi dei flussi di traffico. A tutt'oggi, infatti, la misura dei flussi di traffico viene effettuata mediante rilevazioni occasionali, commissionate a fronte di specifiche esigenze. Tali rilevazioni, oltre a non consentire una visione continua e dinamica dell'andamento del fenomeno, sono difficilmente confrontabili tra loro e non permettono di costruire una base informativa condivisa da tutti i settori interessati.
5. CONCORSO “SCATTA IL PERICOLO”
5.1 Elaborazione e pubblicazione del Bando di Concorso
È stato elaborato e pubblicato il Bando di Concorso “Scatta il pericolo” per l’invio da parte dei giovani del territorio di età compresa tra i 10 e i 14 anni di fotografie scattate con telefoni cellulari di punti critici o possibili pericoli sulle strade del territorio. Sono state premiate le migliori due foto che hanno previsto non solo la descrizione della pericolosità del luogo ma anche la proposta di soluzione.
Il bando è finalizzato a rendere i giovani protagonisti nel processo di miglioramento delle infrastrutture stradali, che tanta parte ricoprono nel sistema della sicurezza stradale.
INCONTRO CON I VIGILI_ Giornata “VIGILE PER UN GIORNO”
Al termine del percorso formativo gli studenti hanno partecipato al progetto dando vita ad una manifestazione finale, tenutasi in un luogo aperto, durante la quale è stata consegnata agli studenti la “Patente del giovane responsabile” con l’evento “Vigile per un giorno”.
REALIZZAZIONE DI UN EVENTO FINALE DEL PROGETTO
L’evento è stato strutturato su due giorni in tre momenti. Nel primo giorno è stata organizzata la manifestazione dei risultati del progetto. Nel secondo giorno una prima parte della giornata è stata dedicata alla realizzazione dello spettacolo “Katedromos”.
Successivamente è stata realizzata la cerimonia di premiazione dei vincitori del Concorso “Scatta il pericolo”. Alcuni giovani coinvolti nel progetto hanno portato le loro testimonianze dirette.
E 'stata data una conferenza stampa dall'iniziativa, nonché le modalità di follow up e le attività da porre in essere per la trasferibilità e la sostenibilità dei risultati.

How did you disseminate/are you disseminating results or how did you promote/are you promoting your initiative? 
I risultati del progetto sono stati diffusi tramite il web, sui social network attraverso l’hashtag #educazionestradale e sulla pagina facebook https://www.facebook.com/giovaniresponsabili/ , attraverso il sito web del Comune di Villapiana, attraverso comunicati stampa periodici ed interviste televisive durante le varie fasi del progetto.
How did you evaluate/are you evaluating the success of your action? 
La valutazione del progetto è stata effettuata direttamente dagli studenti coinvolti attraverso questionari iniziali, intermedi e finali anonimi che sono stati sottoposti agli studenti prima delle azioni di formazione, al termine dei singoli moduli formativi e complessivamente alla fine del progetto. Il questionario prevedeva, da parte dei discenti, una valutazione sul docente, sui contenuti delle attività, sulla differenza di conoscenze che sono state ottenute tra prima e dopo le attività formative, sul coinvolgimento dei genitori nelle azioni svolte.
Who carried/carries out the evaluation activities? 
Internal evaluation
When did/will you carry out the evaluation? 
Before, after and continuous monitoring
How many groups did you evaluate/have you evaluated? 
Number of interventions groups 
166
Number of control groups 
166
Please list the indicators you use to measure success 
Questionario di ingresso per misurare le conoscenze di base
Test anonimo finale di soddisfazione e di conoscenze acquisite
Partecipazione degli studenti
Gruppo di lavoro post attività con gli studenti su nuove proposte da mettere in campo
Please describe the evaluation tools you use (i.e. surveys, interviews, focus groups, etc.) 
Questionario iniziale
Test finale
Gruppo di lavoro per attività successive